La gemma toscana nel Mediterraneo
Relais delle Picchiaie - Quattro stelle - Isola d'Elba

… C’è un’isola nel Mediterraneo dove
il mare cristallino si adorna di mille tonalità, per lambire pigramente spaziosi arenili, insinuarsi in profonde calette nascoste nel verde o infrangersi contro imponenti scogliere
…
c’è un’isola nel Mediterraneo che ospita una lussureggiante macchia, ma anche boschi di castagni e di querce secolari e poi agavi e fichi d’India, la vegetazione tipica dei paesi arsi dal sole
… c’è un’isola nel Mediterraneo dove
il turismo ha saputo svilupparsi “a misura d’uomo” senza stravolgere l’ambiente, le tradizioni e l’anima degli abitanti
… c’è un’isola nel Mediterraneo che
custodisce preziosi minerali e robusto granito
… c’è un’isola nel Mediterraneo che può raccontare di abitanti preistorici, di miniere di ferro che arricchirono
prima gli Etruschi e poi i Romani, di incursioni piratesche, di sanguinose battaglie per dominare su
questa piccola, ma importante terra in mezzo al mare
… le prime notizie sull’Elba ci giungono dall’epoca remota in cui storia e leggende erano indissolubilmente intrecciate. Si racconta che perfino gli Argonauti vi sostarono…
Escursioni all'Isola d'Elba
Una bellezza semplice, da togliere il fiato, e tracce discrete ma onnipresenti della sua storia millenaria, saranno gli elementi che vi accompagneranno lungo il cammino alla scoperta dell'Elba. Abbiamo tracciato solo alcune proposte, che ci auguriamo possano guidarvi ad entrare in stretto contatto con le particolarità della nostra isola.
Castello del Volterraio - Isola d'Elba
Il castello del Volterraio è senz’altro un dei simboli più affascinanti della travagliata e lunghissima storia dell’Isola d’Elba. Costruito intorno all’anno Mille, probabilmente su resti della civiltà etrusca e romana, ha vegliato per secoli sulla sicurezza dell’isola rimanendo sempre inespugnato. Non c’è di che stupirsi se ci si sofferma ad osservare la roccia su cui è stato edificato e gli accorgimenti architettonici che furono utilizzati per farlo sembrare ancora più imponente.
Il declino del castello, purtroppo oggi ben visibile, ha avuto origine dalle politiche “pacifiste” e neutraliste del Granduca di Toscana Leopoldo II che decise alla fine del ‘700 di ridurre le spese destinate alla difesa: resta tuttavia un luogo molto suggestivo che merita di essere ammirato da vicino.
Le due escursioni al Volterraio
La visita al Castello
Raggiungete con l’auto le case matte che si trovano a circa metà della salita della strada del Volterraio, dove potrete parcheggiare. Poco più avanti inizia il sentiero che vi condurrà alla cappella del forte, costruita nel 1688 e che vi anticiperà la vastità di panorama che sarà possibile godere dal castello. Ancora un po’ di cammino e giungerete al castello. L’accesso al forte non è dei più agevoli e consigliamo di non tentarlo: la visuale e lo spirito potente della storia passata che si respira lassù, vi assicuriamo, saranno già valsi l’impegnativa escursione.
La contemplazione del Castello

Oltrepassate con l’auto il castello e fermatevi dove la strada scollina, in un' area di sosta dove potrete attardarvi sulle panche all’ombra dei pini. Prendete il sentiero che si trova dall’altro lato della strada e con pochi minuti di cammino raggiungerete vette via via più alte da cui sarà possibile ammirare la rocca del Volterraio con lo sfondo del golfo di Portoferraio ed i bastioni della bellissima città medicea. Il paesaggio che vi si profilerà all’orizzonte, tuttavia, vi riserverà infinite sorprese, soprattutto nelle giornate più chiare, quando potrete scorgere tutte le isole dell’Arcipelago e la Corsica, la Costa degli Etruschi, le Alpi Apuane e l’Argentario. Potrete così comprendere a pieno la valenza strategica del castello del Volterraio e l’alone di magia e mistero che da sempre lo avvolge.
Chiesa di Santa Lucia Fortezza di Luceri - Colle Reciso
La fortezza di Luceri, costruita intorno all'anno mille dalla dominazione pisana, è un altro splendido esempio di edificazione di difesa e sorveglianza. Eretta sulle alture del Colle Reciso, offre una visuale molto ampia, che cinge l'intero territorio del capoluogo elbano e permetteva veloci comunicazioni con il Volterraio e la Torre di avvistamento di Marciana Marina.
La fortezza fu rasa al suolo nell'epoca delle scorribande dei pirati ottomanni, nel '500. Raggiungerla è semplicissimo, anche a piedi: dal Relais incamminarsi a destra lungo il sentiero che conduce alla cava di Colle Reciso. Alla cava girare a sinistra e prendere la strada a destra dove un cartello indica la Chiesa di Santa Lucia. Un percorso tra gli alberi che vi condurrà ad un piazzale, dal quale si snoda il sentiero che, tra fiori e cespugli di cisto e ginestre, conduce ai suggestivi resti della fortezza. Panorama bellissimo ed insolito.
Napoleone e l'isola d'Elba
Napoleone all'isola d'elba ha avuto due residenze.
La villa dei Mulini: una palazzina dalle linee architettoniche dove visse i primi e gli ultimi mesi del suo soggiorno. All'interno si possono ammirare mobili, opere d'arte e documenti a lui appartenuti.
La villa di San Martino invece è stata costruita dall'imperatore ampliando una casa rustica preesistente. Vicino sorge il museo Napoleonico costruito dal principe Demidoff.
